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I Servizi del Caf sono completi e coprono tutte le esigenze di consulenza in materia di fisco.

Assistenza per il Bonus Idrico

Dal 1° luglio 2018 sarà possibile richiedere il bonus sociale idrico.

Una misura introdotta dall'articolo 60 del cosiddetto Collegato Ambientale (legge 28 dicembre 2015, n. 221) e successivamente attuata con provvedimenti dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente che consentirà, come avviene già per il bonus gas ed energia, di ridurre la spesa per il servizio idrico delle famiglie in condizioni economico-sociali disagiate.

I requisiti di accesso al bonus idrico sono le medesime di quelle richieste per l’ammissione al bonus elettrico e gas e la presentazione della domanda che avrà decorrenza 1° gennaio 2018, potrà essere avanzata congiuntamente a quella per il bonus elettrico e gas presso le nostre sedi CAF e per tutti i comuni con noi convenzionati.

L’agevolazione così prevista consente di non pagare un quantitativo minimo di acqua a persona per anno. Tale quantitativo è stato fissato in 50 litri giorno a persona (18,25 mc di acqua all'anno), corrispondenti al soddisfacimento dei bisogni essenziali.

Assistenza per il Bonus Elettrico

Il CAAF Sicurezza Fiscale si occupa anche del calcolo e della comunicazione all’Autorità competente del Bonus energia elettrica, uno strumento introdotto dal Governo e reso operativo dall’Autorità per l’energia con la collaborazione dei Comuni, per garantire alle famiglie disagiate e/o numerose un risparmio sulla spesa per l’energia elettrica. Il bonus è previsto anche per i casi in cui una grave malattia costringa all’utilizzo di apparecchiature elettromedicali, indispensabili per il mantenimento in vita.
Secondo quanto riporta l’Autorità per l’energia elettrica ed il gas, “possono accedere al bonus tutti i clienti domestici intestatari di un contratto di fornitura elettrica, per la sola abitazione di residenza, con potenza impegnata fino a 3 kW per un numero di familiari con la stessa residenza fino a 4, o fino a 4,5 Kw, per un numero di familiari con la stessa residenza superiore a 4, e:

  • appartenenti ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 7500 euro;
  • appartenenti ad un nucleo familiare con più di 3 figli a carico e ISEE non superiore a 20.000 euro
  • presso i quali viva un malato grave che debba usare macchine elettromedicali per il mantenimento in vita. in questo caso senza limitazioni di residenza o potenza impegnata”.

“Nel caso di famiglie in condizioni di disagio economico e per le famiglie numerose – spiega ancora l’Autorità – il bonus consente un risparmio pari a circa il 20% della spesa annua presunta (al netto delle imposte) per una famiglia tipo. Il valore è differenziato a seconda del numero dei componenti della famiglia”.

Assistenza per il Bonus Gas

Il CAAF Sicurezza Fiscale si occupa anche del calcolo e della comunicazione all’Autorità competente del Bonus Gas, ovvero lo sconto che viene applicato alle bollette del gas delle famiglie a basso reddito e numerose. Il bonus può essere richiesto per il gas metano distribuito a rete e non per il gas in bombola o per il GPL.

Ad averne diritto sono quelle famiglie con basso reddito attestato dall’ISEE: per poterne beneficiare, la soglia è 7.500 euro, per i nuclei familiari con meno di quattro figli a carico; nel caso di famiglie con quattro o più figli a carico non può superare i 20.000 euro. Tale soglia non corrisponde al reddito percepito, ma ad una serie di calcoli sulla situazione complessiva della famiglia.

Il bonus gas può essere richiesto anche da chi utilizza impianti di riscaldamento condominiali.

Lo sconto, stornato in bolletta, varia a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare, dell’uso che viene fatto del gas e della zona climatica in cui si trova la casa di chi ne fa richiesta.

Il valore del bonus è aggiornato annualmente dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG).