L'anno fiscale 2019: i modelli, le scadenze, compilazioni e presentazioni
730, Certificazione unica, 770, Cupe, Iva e Iva 74 bis

  • 30 gennaio 2019

Si apre un nuovo anno fiscale, e come sempre con esso si dà il via a una serie di appuntamenti con l’Agenzia delle Entrate che essa stessa ricorda, pubblicando sul sito, i modelli dichiarativi principali: 730, Certificazione unica, Iva, Iva 74 bis, 770, e Cupe, con le relative istruzioni.

Un 2019 ricco di novità che il Caf-Confesercenti con le sue varie sedi sta recependo per trovarsi pronto per un'assistenza qualificata e per una semplificazione, a vantaggio dei cittadini, importante.

Primo appuntamento con il fisco di questi che andiamo ad analizzare in questo articolo è la Certificazione unica, che una volta era chiamata CUD, che va consegnata al contribuente entro il 31 marzo. Il Caf-Confesercenti, attraverso il suo personale qualificato è in grado di offrire assistenza ai datori di lavoro al fine di certificare correttamente le somme erogate e le ritenute effettuate e versate allo Stato. Certificazione che va poi consegnata in modalità cartacea o telematica. Tra le varie novità della CU: alcuni campi, presenti nel modello, che indicano il credito riconosciuto all'Inps per il pagamento degli interessi e del premio sul rischio di premorienza maturati sull’anticipo finanziario a garanzia pensionistica (A.P.E.) e una sezione per individuare alcune tipologie reddituali per le quali è previsto un inquadramento fiscale diverso rispetto a quello previdenziale. Sempre entro il 31 marzo va rilasciata la Certificazione degli utili e dei proventi equiparati (Cupe) ai soggetti residenti nel territorio dello Stato percettori di utili derivanti dalla partecipazione a soggetti Ires, residenti e non residenti, in qualunque forma corrisposti. Tra le principali modifiche della Certificazione l’equiparazione del trattamento fiscale delle partecipazioni di natura qualificata a quelle di natura non qualificata con riferimento ai redditi di capitale percepiti dal 1° gennaio 2018 dalle persone fisiche al di fuori dell’esercizio d’impresa. Previsto – conferma il Caf-Confesercenti - un nuovo prospetto per gestire il regime fiscale dei proventi derivanti da prestiti erogati per il tramite di piattaforme per soggetti finanziatori non professionali (piattaforme peer to peer lending) e per i prestiti finalizzati al finanziamento ed al sostegno di attività di interesse generale (Social Lending).

Seconda certificazione che andiamo ad analizzare è l'Iva, obbligatorio per i titolari di partita Iva che esercitano attività d’impresa, attività artistiche o professionali, la cui scadenza è stata confermata per il 30 aprile. Anche in questo caso il Caf-Confesercenti può esservi d'aiuto nella presentazione, che va effettuata, esclusivamente per via telematica. Una trasmissione che può essere effettuata già dal 1° febbraio. Tra le novità del modello le sezioni dedicate ai gruppi IVA e ai contribuenti che hanno scelto di passare al regime forfettario. Nel modello, infatti, come spiegano i tecnici del Caf è stato inserito il rigo VA16 per i soggetti che dal 1° gennaio 2019 parteciperanno a un Gruppo Iva, insieme al campo 2 del rigo VX2, che va a indicare la parte dell’eccedenza detraibile che risulta dalla dichiarazione che va trasferita al Gruppo. Infine, nel rigo VO34, è stata aggiunta la casella 3 per i contribuenti che nel corso del 2015 avevano optato per l’applicazione del regime fiscale di vantaggio e che dal 2018 hanno scelto il regime forfetario. Il Caf-Confesercenti ricorda che sono esonerati dalla presentazione del modello: chi ha registrato solo operazioni esenti; chi si è avvalso del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità; i produttori agricoli esonerati dagli adempimenti; gli esercenti attività di organizzazione di giochi, intrattenimenti e altre attività simili esonerati; le imprese individuali che hanno dato in affitto l’unica azienda; i soggetti passivi d’imposta, residenti in altri stati membri della Comunità europea, se hanno effettuato operazioni non imponibili; persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti e professioni; chi ha conseguito proventi di attività commerciali connesse a scopi istituzionali; chi è residente fuori dall’Ue, che si è identificato ai fini dell’Iva in Italia per servizi di telecomunicazione, tele-radiodiffusione resi a committenti, non soggetti passivi d’imposta, domiciliati o residenti in Italia; i contribuenti che si avvalgono del regime forfetario.

Si passa poi all'appuntamento più importante dell'anno per i contribuenti, ossia quello con il 730. Il Caf-Confesercenti ha già preso visione delle novità del modello che vedono un aumento delle detrazioni e delle agevolazioni fiscali. Tra esse: la detrazione per le spese per l’abbonamento ai mezzi di trasporto pubblico, per le assicurazioni contro gli eventi calamitosi stipulati per unità immobiliari a uso abitativo; riduzioni d’imposta per gli strumenti e gli ausili in caso di disturbi dell’apprendimento, per la sistemazione a verde di aree private e per gli interventi su parti comuni condominiali volti al risparmio energetico ed alla riduzione del rischio sismico. Il Caf ricorda, come evidenziato dal Fisco, che per fruire delle agevolazioni previste per il recupero del patrimonio edilizio che comportano un risparmio energetico, è necessario comunicare all’Enea le informazioni sui lavori effettuati. Per quanto riguarda le scadenze:

  • il 15 aprile 2019 sarà messo a disposizione dei contribuenti il modello 730 precompilato su Fisconline;
  • il 7 luglio 2019 è la scadenza per l’invio del 730 ordinario tramite sostituto d’imposta (termine che slitta a lunedì 8 essendo di domenica);
  • il 23 luglio 2019 è la scadenza per l’invio del modello 730 precompilato o ordinario tramite Caf o intermediario. Per il precompilato la scadenza riguarda la trasmissione, sempre tramite Caf o intermediario.

Infine, a ottobre, c'è l'appuntamento con il 770. Il modello va presentato entro il 31 ottobre e, con esso i sostituti d’imposta devono comunicare: ritenute operate su redditi di lavoro dipendente e assimilati; redditi da lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi; dividendi, proventi e redditi di capitale. In essa vanno indicate anche le ritenute su pagamenti relativi a bonifici per il recupero del patrimonio edilizio e per interventi di risparmio energetico; locazioni brevi inserite all’interno della CU; somme liquidate a seguito di pignoramento presso terzi o indennità di esproprio e somme percepite a seguito di cessioni volontarie nel corso di procedimenti espropriativi, nonché di somme comunque dovute per effetto di acquisizioni coattive conseguenti ad occupazioni d’urgenza.

Se vuoi prepararti agli appuntamenti con il Fisco e far sì che siano semplici e senza stress recati al Caf-Confesercenti presso una delle sue sedi. Ti aspettiamo!