Canone TV
Tutto quello che avreste sempre voluto sapere...

  • 03/01/2019

A gennaio arriva la prima rata dell'anno del canone tv. Ma cerchiamo di capire meglio cosa si paga, perché e chi non è obbligato a farlo.

Il canone: il canone di abbonamento alla televisione è un'imposta sulla detenzione dell'apparecchio televisivo.

Chi deve pagarlo: È tenuto al pagamento dovuto, come riporta l'Agenzia delle Entrate, da chiunque abbia un apparecchio televisivo. Il canone deve essere pagato indipendentemente dall'uso del televisore o dalla scelta delle emittenti televisive. Si paga una sola volta all'anno e una sola volta a famiglia, a condizione che i familiari abbiano la residenza nella stessa abitazione. Anche i residenti all'estero devono pagare il canone se detengono un'abitazione in Italia dove è presente un apparecchio televisivo. Dal 2016 è stata introdotta la presunzione di detenzione dell'apparecchio televisivo nel caso in cui esista un'utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui una persona ha la propria residenza anagrafica ed i titolari di utenza elettrica per uso domestico residenziale effettuano il pagamento del canone mediante addebito nella fattura dell'utenza di energia elettrica. Questi utenti, quindi, non potranno più pagare tramite bollettino postale.

Canone speciale: In caso di possesso di apparecchi radio o TV nei locali della propria attività, spiega ancora il Fisco, il canone TV speciale, cioè per gli esercizi pubblici, continuerà invece ad essere pagato con le modalità tradizionali.

Casi di esonero: I casi di esonero, secondo il Fisco, sono 3 ossia cittadini ultrasettantacinquenni, contribuenti con utenza elettrica residenziale e diplomatici e militari stranieri.

  1. Cittadini ultrasettantacinquenni

    I cittadini che hanno compiuto 75 anni, spiega il Fisco, con un reddito annuo non superiore a 8.000 euro possono presentare una dichiarazione sostitutiva con cui attestano il possesso dei requisiti per essere esonerati dal pagamento del canone TV (compilazione della sezione I del modello di dichiarazione sostitutiva).

    L'agevolazione compete se nell'abitazione di residenza si possiedono uno o più apparecchi televisivi, mentre non compete nel caso in cui l'apparecchio televisivo sia ubicato in luogo diverso da quello di residenza.

    L'agevolazione spetta per l'intero anno se il compimento del 75° anno è avvenuto entro il 31 gennaio dell'anno stesso. Se il compimento del 75° anno è avvenuto dal 1° febbraio al 31 luglio dell'anno, l'agevolazione spetta per il secondo semestre.

    I soggetti che hanno presentato la dichiarazione sostitutiva, se le condizioni di esenzione permangono, possono continuare a beneficiare dell'agevolazione anche nelle annualità successive, senza procedere alla presentazione di nuove dichiarazioni. Se, invece, si perdono i requisiti attestati in una precedente dichiarazione sostitutiva, ad esempio in quanto si supera il limite di reddito previsto, è necessario presentare la dichiarazione di variazione dei presupposti (compilazione della sezione II del modello di dichiarazione sostitutiva).

    Considerati i tempi tecnici necessari per l'acquisizione e la lavorazione delle dichiarazioni sostitutive, per le richieste inviate entro il 15 del mese l'addebito del canone in bolletta sarà ordinariamente interrotto già a partire dalla rata relativa al mese successivo a quello di invio della richiesta.

    Per le dichiarazioni sostitutive inviate nella seconda metà del mese l'addebito del canone in bolletta sarà invece interrotto a partire dalla rata relativa al secondo mese successivo a quello di invio della richiesta.

    È sempre possibile effettuare il pagamento parziale della fattura per la fornitura di energia elettrica, scorporando eventuali rate di canone TV non dovute a seguito della presentazione della dichiarazione sostitutiva.

    I cittadini che hanno pagato il canone TV, pur essendo in possesso dei requisiti previsti dalla legge, possono chiederne il rimborso mediante il modello per la richiesta di rimborso che contiene anche la dichiarazione sostitutiva attestante la sussistenza delle condizioni e dei requisiti che danno diritto all'esenzione.

    In alternativa, se il canone non dovuto è stato versato mediante la bolletta elettrica, è possibile richiedere il rimborso, dopo aver presentato la dichiarazione sostitutiva che attesta il possesso dei requisiti, utilizzando il modello che può essere trasmesso anche on line - indicando la causale 1.

  2. Contribuenti con utenza elettrica per uso domestico residenziale (dichiarazione sostitutiva con validità annuale)

    I contribuenti titolari di un'utenza elettrica per uso domestico residenziale - spiega il Fisco - per evitare l'addebito del canone TV in bolletta, possono dichiarare che in nessuna delle abitazioni dove è attivata l'utenza elettrica a loro intestata è presente un apparecchio tv sia proprio che di un componente della loro famiglia anagrafica, presentando la dichiarazione sostitutiva con l'apposito modello scaricabile al link https://tinyurl.com/y9c32c5w

    Inoltre, con la dichiarazione sostitutiva, chi ha un'utenza elettrica per uso domestico residenziale può certificare la non detenzione, in nessuna delle abitazioni dove è attivata l'utenza elettrica ad essi intestata, di un ulteriore apparecchio televisivo oltre a quello per cui è stata precedentemente presentata una denunzia di cessazione dell'abbonamento televisivo per suggellamento, da parte del titolare o dei loro familiari.

    La dichiarazione può essere utilizzata anche da un erede per dichiarare che nell'abitazione in cui l'utenza elettrica è ancora temporaneamente intestata a un soggetto deceduto, non è presente alcun apparecchio TV.

    Utenza intestata ad altro componente: Con la dichiarazione sostitutiva si può segnalare che il canone è dovuto in relazione all'utenza elettrica intestata a un altro componente della stessa famiglia anagrafica del quale deve essere indicato il codice. La dichiarazione sostitutiva non deve essere presentata dai contribuenti che non sono titolari di un'utenza di fornitura di energia elettrica per uso domestico residenziale. Ad esempio, se nella stessa famiglia anagrafica un soggetto è titolare dell'utenza elettrica e un altro è il titolare dell'abbonamento TV, il canone è addebitato solo sulla fattura per la fornitura di energia elettrica e si procederà alla voltura automatica dell'abbonamento nei confronti del titolare dell'utenza elettrica, senza la necessità di alcun adempimento a carico del vecchio abbonato.

    Comunicazione modifica delle condizioni precedentemente attestate: la dichiarazione sostitutiva, infine, può essere presentata in caso di acquisto di un televisore nel corso dell'anno, avvenuto successivamente alla presentazione di una precedente dichiarazione sostitutiva, oppure nel caso in cui sia venuta meno la situazione di appartenenza alla medesima famiglia anagrafica precedentemente dichiarata mediante la compilazione del Quadro B.

    Come presentare la dichiarazione: il modello va presentato direttamente dal contribuente o dall'erede tramite l'applicazione web sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate, utilizzando le credenziali Fisconline o Entratel, oppure tramite gli intermediari abilitati. Nei casi in cui non sia possibile l'invio telematico, il modello, unito ad un valido documento di riconoscimento, può essere inviato, tramite raccomandata senza busta, all'indirizzo: Agenzia delle Entrate Ufficio di Torino 1, S.A.T. - Sportello abbonamenti tv - Casella Postale 22 - 10121 Torino.

    Come si compone il modello di dichiarazione sostitutiva:

    Quadro A - Dichiarazione di non detenzione

    La dichiarazione sostitutiva presentata dal 1° luglio 2016 al 31 gennaio 2017 esonera dal pagamento dell'intero canone dovuto per l'anno 2017. La presentazione dal 1° febbraio al 30 giugno 2017 esonera, invece, dal pagamento del canone dovuto per il secondo semestre 2017.

    Per gli anni successivi i termini di efficacia delle dichiarazioni di non detenzione sono i seguenti:

    • dichiarazione presentata dal 1° febbraio al 30 giugno: esonera dall'obbligo di pagamento per il secondo semestre dello stesso anno
    • dichiarazione presentata dal 1° luglio al 31 gennaio dell'anno successivo: esonera dall'obbligo del pagamento per l'intero anno successivo.
    Quadro B - dichiarazione di addebito su altra utenza

    La dichiarazione sostitutiva di cui al Quadro B può essere presentata in qualunque momento dell'anno, non va ripresentata ogni anno e ha effetto, ai fini della determinazione del canone dovuto, in base alla data di decorrenza dei presupposti attestati (campo "data inizio" del modello).

    Se il presupposto decorre dal 1° gennaio dell'anno di presentazione il canone non è dovuto per l'intero anno.

    Se il presupposto decorre dal 2 gennaio al 1° luglio dell'anno di presentazione il canone è dovuto per il primo semestre e non è dovuto a partire dal secondo semestre.

    Se il presupposto decorre dal 2 luglio dell'anno di presentazione al 1°gennaio dell'anno successivo, il canone è dovuto per l'intero anno di riferimento e non è dovuto dall'anno successivo.

    Se il presupposto sussiste da date precedenti al 1° gennaio dell'anno di presentazione è possibile indicare, convenzionalmente, il 1° gennaio dell'anno di presentazione.

    Quadro C - Dichiarazione di variazione dei presupposti

    La dichiarazione di variazione dei presupposti, che comporta l'addebito del canone, ha effetto dal mese in cui è presentata.

    Attenzione:
    in caso di attivazione di nuova utenza di fornitura di energia elettrica da parte di soggetti che non siano già titolari di altra utenza residenziale nell'anno di attivazione, la dichiarazione sostitutiva di non detenzione va presentata entro la fine del mese successivo alla data di attivazione della fornitura per avere effetto a decorrere dalla data di attivazione della fornitura stessa.

    • comunicare la modifica delle condizioni, precedentemente attestate, per esempio in caso di acquisto di un televisore nel corso dell'anno, avvenuto successivamente alla presentazione di una precedente dichiarazione sostitutiva, oppure nel caso in cui sia venuta meno la situazione di appartenenza alla medesima famiglia anagrafica precedentemente dichiarata mediante la compilazione del Quadro B (Quadro C).
  3. Diplomatici e militari stranieri, per effetto di convenzioni internazionali

    Nello specifico, come sottolineano le Entrate, si tratta di:

    • agenti diplomatici, ai sensi dell'articolo 34 della Convenzione di Vienna del 18 aprile 1961;
    • funzionari o gli impiegati consolari, ai sensi dell'articolo 49 della Convenzione di Vienna del 24 aprile 1963;
    • funzionari di organizzazioni internazionali, esenti in base allo specifico accordo di sede applicabile;
    • militari di cittadinanza non italiana o il personale civile non residente in Italia di cittadinanza non italiana appartenenti alle forze NATO di stanza in Italia, ai sensi dell'articolo 10 della Convenzione di Londra del 19 giugno 1951.

Come si paga il canone:

  • Il pagamento avviene mediante addebito sulle fatture emesse dalle imprese elettriche in dieci rate mensili, da gennaio a ottobre di ogni anno.
  • Se nessun componente della famiglia anagrafica, tenuta al versamento del canone, è titolare di contratto elettrico di tipo domestico residenziale il canone deve essere versato con il modello F24.
  • Il modello F24 deve essere utilizzato per il pagamento del canone anche da parte dei cittadini per i quali la fornitura di energia elettrica avviene nell'ambito delle reti non interconnesse con la rete di trasmissione nazionale.
  • Con addebito sulla pensione: per poter pagare il canone TV direttamente con addebito sulla pensione, è necessario farne richiesta al proprio ente pensionistico entro il 15 novembre dell'anno precedente a quello cui si riferisce l'abbonamento. L'agevolazione riguarda tutti i cittadini, titolari di abbonamento alla televisione, con un reddito di pensione, percepito nell'anno precedente a quello della richiesta, non superiore a 18.000 euro. Le modalità di presentazione della domanda sono stabilite da ciascun ente, che provvederà poi a comunicare al pensionato l'esito della domanda e, in caso affermativo, a certificare successivamente che l'intero importo dovuto per il canone di abbonamento alla televisione è stato pagato.

I rimborsi

Il titolare del contratto di fornitura di energia elettrica, o gli eredi, sottolinea il Fisco, possono chiedere il rimborso del canone di abbonamento alla televisione per uso privato pagato mediante addebito sulle fatture per la fornitura di energia elettrica, ma non dovuto. Il modello apposito va utilizzato esclusivamente nel caso in cui il canone sia stato pagato indebitamente a seguito di addebito nella fattura per la fornitura di energia elettrica.

Come si presenta: L'istanza può essere presentata in via telematica dal titolare dell'utenza elettrica, dai suoi eredi o dagli intermediari abilitati, mediante la specifica applicazione web.

Inoltre, l'istanza di rimborso può essere presentata, insieme ad un valido documento di riconoscimento, a mezzo del servizio postale con raccomandata al seguente indirizzo: Agenzia delle entrate, Ufficio di Torino 1, S.A.T. - Sportello abbonamenti TV - Casella Postale 22 - 10121 Torino.

Come avviene il rimborso: i rimborsi sono effettuati dalle imprese elettriche mediante accredito sulla prima fattura utile, oppure con altre modalità, sempre che le stesse assicurino l'effettiva erogazione entro 45 giorni dalla ricezione, da parte delle stesse imprese elettriche, delle informazioni utili all'effettuazione del rimborso, trasmesse dall'Agenzia delle Entrate. Nel caso in cui il rimborso da erogare a cura delle imprese elettriche non vada a buon fine, lo stesso sarà pagato direttamente dall'Agenzia delle Entrate.

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