Fisco: entro il 30 novembre il saldo di Irpef e Ires
Tra le imposte sul reddito c'è quella dedicata alle persone fisiche e quella per le società

  • 07/11/2018

I contribuenti, tra le imposte, sono tenuti a pagare anche quelle sul reddito, a seconda si tratti di persona fisica o società di persone o di capitali o enti equiparati. In generale, i versamenti delle imposte sui redditi avvengono in 2 fasi: il saldo relativo all'anno oggetto della dichiarazione e l'acconto per l'anno successivo, che va pagato in una o in due rate, in base all'importo.

Le imposte sul reddito sono due: Irpef e Ires

L'Irpef è l'imposta che ognuno paga sul reddito prodotto personalmente, derivante da una delle 6 tipologie di rendite previsti dal legislatore che sono: fondiari, da fabbricati, di lavoro autonomo, di capitale, diversi e da lavoro dipendente. Sulla somma di questi redditi si pagherà l'imposta. Si paga a giugno il saldo ed il primo acconto per l'anno successivo e a novembre il secondo acconto.

Sono tenuti a pagarla:

  1. residenti in Italia per risorse e reddito maturato sia entro che fuori i confini nazionali
  2. non residenti in Italia per reddito conseguito in Italia
  3. società di persone e capitali
  4. ditte individuali
  5. società semplici

Le aliquote

L'ammontare da pagare varia proporzionalmente in base al reddito complessivo annuale:

  • 23 per cento fino da zero a 15.000 euro;
  • 27 per cento tra 15.001 e 28.000 euro;
  • 38 per cento da 28.001 a 55.000 euro;
  • 41 per cento da 55.001 a 75.000;
  • 43 per cento oltre 75.000.

Le detrazioni

Esse permettono di ridurre l'imposta lorda, determinando così quella netta. Vengono riconosciute per spese sostenute dal contribuente, oppure sono legate alla sua condizione, come quella di lavoro dipendente, pensionato, persona che ha familiari a carico e così via.

Le deduzioni

Con la deduzione un certo importo viene sottratto dal reddito imponibile prima che su questo vengano applicate le aliquote dell'imposta.

Quando versare

Salvo proroghe, il saldo che risulta dal modello Redditi Pf e l'eventuale prima rata di acconto devono essere versati entro il 30 giugno dell'anno in cui si presenta la dichiarazione, oppure entro i successivi 30 giorni pagando una maggiorazione dello 0,40%. La scadenza per l'eventuale seconda o unica rata di acconto è invece il 30 novembre.

L'acconto Irpef è dovuto se l'imposta dichiarata in quell'anno (riferita, quindi, all'anno precedente), al netto delle detrazioni, dei crediti d'imposta, delle ritenute e delle eccedenze, è superiore a 51,65 euro. L'acconto è pari al 100% dell'imposta dichiarata nell'anno e deve essere versato in una o due rate, a seconda dell'importo:

  • unico versamento, entro il 30 novembre, se l'acconto è inferiore a 257,52 euro
  • due rate, se l'acconto è pari o superiore a 257,52 euro; la prima pari al 40% entro il 30 giugno (insieme al saldo), la seconda - il restante 60% - entro il 30 novembre.

Attenzione: il contribuente che prevede di dichiarare, l'anno successivo, una minore Irpef (a causa, ad esempio, di oneri più alti o di redditi più bassi) può determinare gli acconti da versare sulla base di tale imposta inferiore.

Il saldo e la prima rata di acconto possono essere versati in rate mensili (l'acconto di novembre deve essere pagato in unica soluzione). In ogni caso, il versamento rateale deve essere completato entro il mese di novembre.

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