Fisco: ecco la guida per la Dichiarazione dei redditi 2019
Tra le novità: nuove spese detraibili e nuova disciplina sanzionatoria in caso di visto di conformità infedele sul 730 da parte di CAF ed intermediari

  • 03/06/2019

Pronta la guida dell'Agenzia delle Entrate, con tutte le istruzioni su detrazioni e deduzioni per la Dichiarazione dei redditi 2019.

Il tutto in una circolare, la 13/E, che illustra le istruzioni per la compilazione del 730 e del modello Redditi 2019, con la trattazione analitica di tutte le regole su ritenute, oneri detraibili, deducibili e crediti d'imposta.

Il documento è utile sia per chi presenta la dichiarazione dei redditi, con il 730 precompilato e ordinario, tramite CAF o intermediari, che per chi, in particolar modo chi ha una partita Iva, presenta il modello Redditi.

In esso vengono elencati i documenti necessari per la presentazione della dichiarazione e quelli da conservare.

Tra e novità, oltre a nuove spese detraibili, cambia anche la disciplina sanzionatoria prevista in caso di visto di conformità infedele sul 730 da parte di CAF ed intermediari.

Per quanto concerne le spese detraibili - A partire dal 2018 i contribuenti possono richiedere il rimborso del 19% dell'abbonamento ai mezzi pubblici: si può portare in detrazione un massimo di 250 euro di spesa sostenuta sia direttamente che da parte di familiari a carico. Altra novità è il bonus verde per giardini e terrazzi di edifici privati o di condomini, con una detrazione di importo massimo pari a 5.000 euro e la richiesta del rimborso Irpef delle spese sostenute in favore di minori o maggiorenni con disturbo dell'apprendimento, per strumenti compensativi e sussidi tecnici e informatici.

Per quanto concerne il visto di conformità infedele - Il decreto-legge 4/2019 ha introdotto modifiche alla disciplina del regime sanzionatorio per quanto concerne gli errori commessi dai Caf e dai professionisti, stabilendo che esse si applichino a partire dall'assistenza prestata nel 2019 (anno d'imposta 2018). Tali modifiche vanno ad interessare l'importo della somma richiesta, qualora sia stato apposto un visto infedele su voci oggetto di controllo formale. Secondo le nuove regole, come spiega anche FiscoOggi, "il responsabile dell'assistenza fiscale e il Caf sono tenuti al pagamento di un importo pari al 30 per cento della maggiore imposta riscontrata, sempre che il visto infedele non sia stato indotto dalla condotta dolosa o gravemente colposa del contribuente.  Se l'infedeltà del visto non è già stata contestata, il Centro di assistenza fiscale o il professionista possono trasmettere una dichiarazione rettificativa del contribuente. In tal caso, la somma dovuta può essere ridotta attraverso il ricorso al ravvedimento. Infine, l'articolo 7-bis del decreto modifica il comma relativo alla presentazione del 730 precompilato, anche con modifiche, effettuata mediante Caf o professionista. Viene confermato che, in tal caso, il controllo formale è effettuato nei confronti del Caf o del professionista, anche con riferimento ai dati relativi agli oneri, forniti da soggetti terzi, indicati nella precompilata. In tal caso resta fermo a carico del contribuente il pagamento delle maggiori imposte e degli interessi. Rimane invariata, infine, la parte del comma in cui si stabilisce che il controllo della sussistenza delle condizioni soggettive che danno diritto alle detrazioni, alle deduzioni e alle agevolazioni è effettuato nei confronti del contribuente".

Clicca qui per scaricare la circolare dell'Agenzia delle Entrate.