INPS, PROROGATO ANCORA IL REM: LE DOMANDE POSSONO ESSERE PRESENTATE SINO AL 15 OTTOBRE
Requisito per accedere al beneficio un Isee inferiore a 15.000 euro

  • 16/09/2020

L’articolo 23 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104  ha prorogato di una ulteriore mensilità il Reddito di emergenza (misura straordinaria di sostegno al reddito introdotta per supportare i nuclei familiari in condizioni di difficoltà economica causata dall’emergenza epidemiologica da COVID-19), prevedendo una terza quota per i nuclei familiari in possesso dei requisiti.

L’Inps in una circolare rende noto come “il Rem possa essere richiesto, esclusivamente on line, a partire dal 15 settembre 2020 ed entro il termine perentorio del 15 ottobre 2020.

Come presentarlo: la domanda va effettuata attraverso i seguenti canali:

  • centri di assistenza fiscale di cui all’articolo 32 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, previa stipula di una apposita convenzione con l’Inps;
  • il sito internet dell’Inps (www.inps.it), autenticandosi con PIN, SPID, Carta Nazionale dei Servizi e Carta di Identità Elettronica;
  • gli istituti di patronato di cui alla legge 30 marzo 2001, n. 152;

La domanda è presentata da uno dei componenti del nucleo familiare, individuato come il richiedente il beneficio, in nome e per conto di tutto il nucleo familiare.

Requisiti:

  • Isee inferiore a 15.000 euro;
  • valore del patrimonio mobiliare familiare con riferimento all’anno 2019 (verificato al 31 dicembre 2019) inferiore a 10.000 euro. Tale soglia è elevata di 5.000 euro per ogni componente successivo al primo e fino a un massimo di 20.000 euro. La soglia e il massimale sono incrementati di 5.000 euro per ogni componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza;
  • un valore del reddito familiare, nel mese di maggio 2020, inferiore alla soglia corrispondente all’ammontare del beneficio

Come viene erogato il beneficio: in due quote ciascuna dell'ammontare di 400 euro che, moltiplicati per un parametro della scala di equivalenza, possono arrivare a 800 euro o più ''a seconda se siano presenti componenti familiari in condizioni di disabilità grave o non autosufficienza''.